Dall’entrata in vigore del cd decreto dignità (13 luglio 2018) si torna alle origini per quanto riguarda la disciplina dello split payment. Ovvero i soggetto fornitori della pubblica amministrazione ovvero delle società ed enti da questa controllate che per legge applicano ritenuta a titolo d’acconto o d’imposta sui propri compensi/provvigioni, non vedranno applicarsi le disposizioni riferite alle split payment.In particolare i soggetti destinatari della modifica sono i professionisti e gli agenti di commercio o in ogni caso tutti i contribuenti con partita IVA che applicano ritenuta nelle proprie fatture. Le fatture esporranno come in precedenza l’iva ma questa non verrà più trattenuta dal cliente e da quest’ultimo versata all’erario, ma verrà pagata al fornitore.